Ricette,chiacchiere, pensieri, appunti di una strega e della sua gatta

domenica 13 maggio 2007

Sassi , la soluzione dell'enigma...ovvero " Risotto ai sassi"



RISOTTO AI SASSI
( per 2 persone)

160 gr di riso carnaroli
1/2 cipolla
4 champignon di media grandezza
50 gr di fagioli bianchi di spagna ( prelessati)
4 gamberi sgusciati ( io non li avevo e ho messo il doppio di gamberetti)
brodo vegetale
4 sassi*
aglio
prezzemolo
una noce di burro ( io ho usato quello vegetale)
parmigiano ( opzionale)

* i sassi vanno tenuti in infusione ( in un barattolo chiuso) da almeno 48 ore, in un barattolo chiuso,con porcini secchi tritati e olio evo che copra i sassi



e veniamo alla preparazione:
rosolare la cipolla tritata in un po' d'olio, unire il riso e tostarlo.
Aggiungere del brodo in modo da coprire il riso .
Quando il riso si asciuga aggiungere gli champignon , tagliati a lamelle sottili, e altro brodo.
Lasciarlo asciugare ancora,unire il trito di aglio e prezzemolo, 2 dei 4 sassi e i fagioli.
Quindi aggiungere dell'altro brodo.
A 5 minuti dalla fine della cottura unire al riso i gamberetti.
A fine cottura mantecare con una noce di burro e un pugno di parmigiano.
Mettere il riso in due piatti e su ciascuno disporre uno dei due sassi rimanenti ( nel frattempo tenuti in caldo in un padellino facendo attenzione a non bruciare i funghi secchi)

BUON APPETITO !!


7 commenti:

gli scribacchini ha detto...

Uhmmmmm .... questo post mi ricorda una fiaba di tanto tempo fa ....
:-)
Patt

flat eric ha detto...

della serie: noi digeriamo anche i sassi?

whitewillow ha detto...

per Pat: che fiaba è? In quanto maestra/minestra mi sento presa in causa :O)

per Eric: primo comandamento dei foofblogger in erba: digerire tutto :O)))

gli scribacchini ha detto...

Premetto che è un ricordo moooolto vago, qua e là integrerò la memoria con la fantasia!
C'era una volta il solito viandante squattrinato, affamato e ... furbo.
Giunto alla solita casa abitata dal solito tirchiaccio, chiese un po' d'acqua. Mentre beveva, si lasciò sfuggire, come per caso, "Ah se solo potessi farmi una buona zuppa di sassi!" Il tirchiaccio, incuriosito, chiese spiegazioni, e il furbetto: "È semplicissimo, bastano un fuoco, una pentola, dell'acqua, e certi sassi speciali che ho nel fagotto. Ma io, purtroppo, non ho né pentola, né acqua, né fuoco". Il tirchiaccio disse che per questo non c'era problema e siccome era molto incuriosito (che si potesse davvero riempirsi la pancia con così poco?) pose sul focolare una gran pentolona piena d'acqua. Quando l'acqua bollì, il viandante prese dal fagotto alcuni sassi tondi e lisci, li pulì con cura e li gettò nella pentola, poi prese a mescolare. Dopo un po' assaggiò l'acqua e disse: "si, è quasi pronta, certo che se ci fosse anche una cipolla ...." E l'altro: "beh, per una cipolla ... si può anche trovare!" E la cipolla finì in pentola. Altro assaggio. "Buona, ma ..." "Ma?" "Ma con una carota sarebbe ancora meglio!" E anche la carotà finì in pentola. Altro assaggio, e arrivò il sedano. E poi un pugno di fagioli, un paio di patate, il prezzemolo e anche i ceci, l'aglio e tutto quel che c'era in casa. E il sale, naturalmente!
Quando tutto fu cotto a puntino, finalmente mangiarono un ottimo minestrone e il tirchiaccio (che era anche parecchio tonto) chiese al viandante furbetto dove si potessero trovare quei sassi speciali che facevano una zuppa tanto buona. "Eh, vengono da terre lontane (raccolti al torrente attraversato poco prima), non ne ho molti e come vedi li riutilizzo più volte per insaporire la mia zuppa che, con le sole verdure, non saprebbe di nulla!" "Ti prego, vendimene almeno uno! Tu viaggi, ne potrai trovare degli altri!"
Devo proprio dirlo come finisce la storia? Il viandante furbetto se ne riparte con la pancia piena e le tasche appesantite dall'oro del tirchiaccio che, tutto contento, è convinto di aver fatto un affarone comperando a caro prezzo dei rarissimi "sassi da zuppa"! ;-)
Patt

whitewillow ha detto...

per Patt: si, quella favola la conoscevo anch'io, solo che i protagonisti erano animali e non persone e il lupo ( nella tua versione il viandante) non vende il sasso ma lo tiene per imbrogliare altri animali

gli scribacchini ha detto...

Quindi, la tua versione ha una morale esattamente opposta alla mia!
Cercando in rete, ho travato versioni simili alla mia, tutte con umani e tutte che valorizzano la generosità, seppur indotta con l'inganno. Nel tuo caso, invece, pare che sia il lupo cattivo ad approfittare subdolamente dell'ingenuità degli animali! Ma pensa a quante varianti sullo stesso tema! :-)
Adesso però me la devi spiegare la vera utilità dei sassi nel riso, perché io mica l'ho capita! ;-)

antonella giroldini ha detto...

I sassi messi in infusione con aromi e spezie possono essere utilizzati per preparazioni sia dolce che salate. La favola è di origine portoghese, la versione per bimbi col lupo al posta del viandante non ha morale differente dall'originale e il lupo non imbroglia nessuno.
In alcune zone il sasso rappresenta un messaggio di pace.
Siccome sono stata la prima ad utilizzare questa tecnica nella preparazione dei cibi, insiema a Dario Comini per i Drinks; se posso essere d'aiuto potete contattarmi presso il mio ristorante dove servo anche il riso coi sassi